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🔖 Metodo di prova

Un solo ambo dal terno in cadenza su Genova

Tre numeri della stessa cadenza su Genova generano un unico ambo secco

Il titolo è quello dato dall'autore: la fonte è indicata qui sotto.

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IN PERDITA In perdita di 988,20 € (-36,1% del giocato) Su 2.738,20 € giocati in 310 occasioni, pur vincendo nel 22,6% delle giocate.
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Applicato su 10 ruote, 1 ambo Durata massima 10 estrazioni per giocata.
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Verificato su 87 anni di archivio Dal sabato 7 gennaio 1939 a oggi — 7.415 estrazioni.
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La regola, come la pubblica la fonte

Quando su Genova escono tre numeri della stessa cadenza, si costruisce un solo ambo secco dal terzo estratto di Genova: il primo numero è il terzo estratto più 46; il secondo si ottiene moltiplicandolo per 48, riducendo col fuori 90 e prendendo il complemento a 91. Si gioca su tutte le ruote (il prodotto ufficiale ADM sulle 10 regionali, puntata divisa: l'ambo paga 25 € invece di 250) per dieci estrazioni.

Dove la fonte non è precisa. Due punti non del tutto fissati dalla fonte. La durata è indicata come «un massimo di 10/11 colpi»: abbiamo usato 10, il valore più prudente. E le ruote citate nel testo sono quattro (Firenze, Genova, Roma e Venezia) «oltre che su Tutte», ma la tabella degli esiti dell'articolo registra vincite anche su Cagliari, Torino e Nazionale: abbiamo quindi giocato su tutte le ruote, come fa la fonte nei fatti. Abbiamo scelto l'interpretazione più favorevole al metodo, per non farlo perdere per un nostro cavillo.

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Fonte: Rivista Lottopiù di giugno 2026, pagina 5, a cura di Misterlotto

Il metodo non è nostro: lo abbiamo solo trascritto e verificato sull'intero archivio.

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Cosa è successo in 7.415 estrazioni

Il libro dei contiUn solo ambo dal terno in cadenza su Genova
Condizione avverata460 volte
— ignorate perché una giocata era già in corso150
Giocate avviate310
Estrazioni effettivamente giocate 2748 8,9 per giocata, su 10 massime
Costo di ogni estrazione giocata 1,00 € in media: il numero di giocate cambia a seconda dell'estrazione che innesca. Struttura tipica: 10 ruote × 1 singola giocata (1 ambo) da 1,00 € l'una
Giocate chiuse con una vincita70 — 22,6%
Colpo medio della vincita5.0°
Ambi secchi usciti 250,00 € l'uno 70 — 17.500,00 €
Totale giocato2.738,20 €
Totale vinto1.750,00 €
Saldo -988,20 € -36,1% di quanto è stato giocato — margine di incertezza ±2.091,65 € (76,4 punti), perché tutto dipende da quanti ambi sono usciti

Come si ricostruisce il totale giocato: la posta è di 1,00 € su ogni singola giocata — non sull'insieme — quindi ogni estrazione costa 10 × 1 = 1,00 €. In tutto: 2748 estrazioni giocate × 1,00 € = 2.748,00 €, meno 9,80 € per le estrazioni in cui una delle ruote non estraeva — cosa che succedeva nei decenni passati — quindi 2.738,20 €. Le estrazioni giocate sono meno di 310×10 perché ogni giocata si chiude alla prima vincita, e le 150 condizioni scattate mentre una giocata era già in corso non ne aprono una nuova.

Qui non c'è nemmeno il conforto della frequenza: solo il 22,6% delle giocate si è chiuso con una vincita. È il prezzo dell'ambo secco, che paga molto ma esce di rado — e le rare vincite non coprono le estrazioni pagate nell'attesa.

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Lo stesso gioco, con numeri scelti a caso

Questa è la domanda che decide tutto: il metodo fa meglio di una scelta a caso? Abbiamo ripetuto 1500 volte la stessa identica giocata — stessa condizione, stesse estrazioni, stesse ruote, stessa posta — cambiando soltanto i numeri, presi a sorte.

Saldo
Il metodo-988,20 €
Numeri a caso, risultato tipico-1.030,20 €
Numeri a caso, il 5% peggiore-1.381,00 €
Numeri a caso, il 5% migliore-672,20 €

Giocando a caso si è fatto meglio del metodo 627 volte su 1500, cioè nel 41,8% dei casi. In pratica una moneta: su questi dati il metodo e' indistinguibile da una scelta a caso.

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Quanto è preciso questo risultato

Meno di quanto sembri, e va detto. Quasi tutto l'incasso di una giocata come questa viene dagli ambi, che sono rari ma pagano 250 volte la posta. Qui ne sono usciti 70 in tutta la storia dell'archivio: bastano pochi ambi in più o in meno perché il saldo si sposti di parecchio.

Il margine è di circa ±2.091,65 €, cioè 76,4 punti percentuali. Vuol dire che uno scarto di qualche punto rispetto alla perdita attesa non prova nulla, né a favore né contro il metodo: rientra nell'oscillazione normale.

È la ragione per cui la conclusione affidabile di questa pagina non è il saldo esatto, ma il fatto che nessuna durata e nessuna scelta di numeri porti il rendimento sopra quello che le quote consentono.

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Perché il risultato era prevedibile

Non serviva l'archivio per sapere come sarebbe finita: bastano le quote. Ogni euro giocato all'estratto rende 62,4 centesimi in media, ogni euro sull'ambo 62,4 — sono le vincite ufficiali, meno la ritenuta, moltiplicate per la probabilità di indovinare. Perdere circa il 37,6% di quanto si gioca non è sfortuna: è come sono costruite le quote, e vale per qualunque giocata, con o senza metodo.

Su 2.738,20 € giocati la perdita attesa era -1.028,96 €. Il metodo ha chiuso a -988,20 €, cioè -36,1% del giocato contro il 37,6% atteso: uno scarto dello 1,49%. Nessuna scelta di numeri sposta questa cifra, perché la probabilità di ogni numero è la stessa e le vincite sono fisse.

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Come abbiamo fatto la prova

La regola è stata trascritta prima di eseguirla, così com'è pubblicata, senza ritoccare né i numeri né la durata per migliorare il risultato: sarebbe stato scegliere la risposta e poi cercare la domanda. È stata applicata a tutto l'archivio, dal sabato 7 gennaio 1939 a oggi, non a un periodo scelto da noi. Una giocata si chiude alla prima vincita o dopo 10 estrazioni, e una nuova condizione che si avvera mentre una giocata è in corso viene ignorata. Puntata di 1 € su ogni singola giocata — non sull'insieme della previsione.

Questa pagina non dice di giocare né di non giocare, e non propone alternative "migliori": mostra soltanto cosa sarebbe successo applicando questa regola per 87 anni. Un ritardo alto non rende un'uscita più probabile.

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