Terzo estratto di Torino più 21, ambo secco col fisso 37
Il titolo è quello dato dall'autore: la fonte è indicata qui sotto.
Quando il numero 90 esce su Firenze o su Genova, si somma 21 al terzo estratto di Torino della stessa estrazione, applicando la regola del fuori 90. Il numero cosi' ottenuto forma un ambo secco con il fisso 37, giocato per dieci estrazioni su Napoli e Venezia.
Dove la fonte non è precisa. Se il calcolo restituisse proprio 37, la fonte dice di aumentare di uno il numero calcolato. Abbiamo scelto l'interpretazione più favorevole al metodo, per non farlo perdere per un nostro cavillo.
Il metodo non è nostro: lo abbiamo solo trascritto e verificato sull'intero archivio.
| Condizione avverata | 832 volte |
| — ignorate perché una giocata era già in corso | 417 |
| Giocate avviate | 415 |
| Estrazioni effettivamente giocate | 4036 9,7 per giocata, su 10 massime |
| Costo di ogni estrazione giocata | 2,00 € 2 ruote × 1 singola giocata (1 ambo) da 1,00 € l'una |
| Giocate chiuse con una vincita | 24 — 5,8% |
| Colpo medio della vincita | 5.5° |
| Ambi secchi usciti 250,00 € l'uno | 24 — 6.000,00 € |
| Totale giocato | 8.060,00 € |
| Totale vinto | 6.000,00 € |
| Saldo | -2.060,00 € -25,6% di quanto è stato giocato — margine di incertezza ±1.224,74 € (15,2 punti), perché tutto dipende da quanti ambi sono usciti |
Come si ricostruisce il totale giocato: la posta è di 1,00 € su ogni singola giocata — non sull'insieme — quindi ogni estrazione costa 2 × 1 = 2,00 €. In tutto: 4036 estrazioni giocate × 2,00 € = 8.072,00 €, meno 12,00 € per le estrazioni in cui una delle ruote non estraeva — cosa che succedeva nei decenni passati — quindi 8.060,00 €. Le estrazioni giocate sono meno di 415×10 perché ogni giocata si chiude alla prima vincita, e le 417 condizioni scattate mentre una giocata era già in corso non ne aprono una nuova.
Qui non c'è nemmeno il conforto della frequenza: solo il 5,8% delle giocate si è chiuso con una vincita. È il prezzo dell'ambo secco, che paga molto ma esce di rado — e le rare vincite non coprono le estrazioni pagate nell'attesa.
Questa è la domanda che decide tutto: il metodo fa meglio di una scelta a caso? Abbiamo ripetuto 1500 volte la stessa identica giocata — stessa condizione, stesse estrazioni, stesse ruote, stessa posta — cambiando soltanto i numeri, presi a sorte.
| Saldo | |
|---|---|
| Il metodo | -2.060,00 € |
| Numeri a caso, risultato tipico | -3.072,00 € |
| Numeri a caso, il 5% peggiore | -4.826,00 € |
| Numeri a caso, il 5% migliore | -1.098,00 € |
Giocando a caso si è fatto meglio del metodo 276 volte su 1500, cioè nel 18,4% dei casi. Il metodo ha fatto meglio del caso piu' spesso, ma resta in perdita: vedi la sezione seguente.
Attenzione a non leggere troppo in questo confronto. Questo metodo ha totalizzato solo 24 vincite in tutta la storia dell'archivio: con numeri così piccoli il risultato oscilla molto per puro caso, e la differenza rispetto a una scelta casuale non è un dato solido. La conclusione affidabile resta una sola, ed è quella della sezione seguente: le quote.
Meno di quanto sembri, e va detto. Quasi tutto l'incasso di una giocata come questa viene dagli ambi, che sono rari ma pagano 250 volte la posta. Qui ne sono usciti 24 in tutta la storia dell'archivio: bastano pochi ambi in più o in meno perché il saldo si sposti di parecchio.
Il margine è di circa ±1.224,74 €, cioè 15,2 punti percentuali. Vuol dire che uno scarto di qualche punto rispetto alla perdita attesa non prova nulla, né a favore né contro il metodo: rientra nell'oscillazione normale.
È la ragione per cui la conclusione affidabile di questa pagina non è il saldo esatto, ma il fatto che nessuna durata e nessuna scelta di numeri porti il rendimento sopra quello che le quote consentono.
Non serviva l'archivio per sapere come sarebbe finita: bastano le quote. Ogni euro giocato all'estratto rende 62,4 centesimi in media, ogni euro sull'ambo 62,4 — sono le vincite ufficiali, meno la ritenuta, moltiplicate per la probabilità di indovinare. Perdere circa il 37,6% di quanto si gioca non è sfortuna: è come sono costruite le quote, e vale per qualunque giocata, con o senza metodo.
Su 8.060,00 € giocati la perdita attesa era -3.028,79 €. Il metodo ha chiuso a -2.060,00 €, cioè -25,6% del giocato contro il 37,6% atteso: uno scarto dello 12,02%. Nessuna scelta di numeri sposta questa cifra, perché la probabilità di ogni numero è la stessa e le vincite sono fisse.
La regola è stata trascritta prima di eseguirla, così com'è pubblicata, senza ritoccare né i numeri né la durata per migliorare il risultato: sarebbe stato scegliere la risposta e poi cercare la domanda. È stata applicata a tutto l'archivio, dal sabato 7 gennaio 1939 a oggi, non a un periodo scelto da noi. Una giocata si chiude alla prima vincita o dopo 10 estrazioni, e una nuova condizione che si avvera mentre una giocata è in corso viene ignorata. Puntata di 1 € su ogni singola giocata — non sull'insieme della previsione.
Questa pagina non dice di giocare né di non giocare, e non propone alternative "migliori": mostra soltanto cosa sarebbe successo applicando questa regola per 87 anni. Un ritardo alto non rende un'uscita più probabile.
Dati storici e statistici — nessuna previsione. Leggi la metodologia