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🔖 Metodo di prova

42 per Napoli e Palermo ci si può fidare

Ambata fissa 42, dalla prima estrazione di ogni mese

Il titolo è quello dato dall'autore: la fonte è indicata qui sotto.

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IN PERDITA In perdita di 19.766,39 € (-45,6% del giocato) Su 43.315,00 € giocati in 735 occasioni, pur vincendo nel 64,8% delle giocate.
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Applicato su 2 ruote, 1 ambata + 4 ambi Durata massima 9 estrazioni per giocata.
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Verificato su 87 anni di archivio Dal sabato 7 gennaio 1939 a oggi — 7.415 estrazioni.
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La regola, come la pubblica la fonte

A partire dalla prima estrazione di ogni mese si gioca l'ambata fissa 42 su Napoli e Palermo per nove estrazioni, abbinata per ambo secco ai fissi 27, 63, 67 e 87.

Dove la fonte non è precisa. L'articolo consiglia anche il terno con gli stessi numeri e la giocata «riunita» per le sorti superiori, senza indicare quali terzine: contiamo solo ambata e ambi, l'unica parte non ambigua. Abbiamo scelto l'interpretazione più favorevole al metodo, per non farlo perdere per un nostro cavillo.

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Fonte: Rivista Lottopiù di giugno 2026, pagina 7, a cura di Manuele Corona

Il metodo non è nostro: lo abbiamo solo trascritto e verificato sull'intero archivio.

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Cosa è successo in 7.415 estrazioni

Il libro dei conti42 per Napoli e Palermo ci si può fidare
Condizione avverata1054 volte
— ignorate perché una giocata era già in corso319
Giocate avviate735
Estrazioni effettivamente giocate 4348 5,9 per giocata, su 9 massime
Costo di ogni estrazione giocata 9,96 € in media: il numero di giocate cambia a seconda dell'estrazione che innesca. Struttura tipica: 2 ruote × 5 singole giocate (1 ambata + 4 ambi) da 1,00 € l'una
Giocate chiuse con una vincita476 — 64,8%
Colpo medio della vincita4.2°
Ambate uscite 11,23 € l'una 494 — 5.548,61 €
Ambi secchi usciti 250,00 € l'uno 72 — 18.000,00 €
Totale giocato43.315,00 €
Totale vinto23.548,61 €
Saldo -19.766,39 € -45,6% di quanto è stato giocato — margine di incertezza ±2.121,32 € (4,9 punti), perché tutto dipende da quanti ambi sono usciti

Come si ricostruisce il totale giocato: la posta è di 1,00 € su ogni singola giocata — non sull'insieme — quindi ogni estrazione costa 2 × 5 = 9,96 €. In tutto: 4348 estrazioni giocate × 9,96 € = 43.306,08 €, meno -8,92 € per le estrazioni in cui una delle ruote non estraeva — cosa che succedeva nei decenni passati — quindi 43.315,00 €. Le estrazioni giocate sono meno di 735×9 perché ogni giocata si chiude alla prima vincita, e le 319 condizioni scattate mentre una giocata era già in corso non ne aprono una nuova.

Il dato che una rivista pubblicherebbe è quello delle giocate vincenti: 64,8%. Sembra molto. Ma vincere non basta: conta quanto si vince rispetto a quanto è costato aspettare. Il saldo dice il resto.

Vale la pena guardare da dove arrivano i soldi vinti: 494 ambate (5.548,61 €) e 72 ambi (18.000,00 €). Le ambate escono spesso ma pagano poco più di undici euro l'una; gli ambi sono rari e portano quasi tutto l'incasso. È il motivo per cui contare le "giocate vincenti" inganna: bisogna guardare da dove arrivano davvero i soldi, non quante volte si è vinto qualcosa.

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Lo stesso gioco, con numeri scelti a caso

Questa è la domanda che decide tutto: il metodo fa meglio di una scelta a caso? Abbiamo ripetuto 1500 volte la stessa identica giocata — stessa condizione, stesse estrazioni, stesse ruote, stessa posta — cambiando soltanto i numeri, presi a sorte.

Saldo
Il metodo-19.766,39 €
Numeri a caso, risultato tipico-16.343,71 €
Numeri a caso, il 5% peggiore-20.516,18 €
Numeri a caso, il 5% migliore-12.026,97 €

Giocando a caso si è fatto meglio del metodo 1352 volte su 1500, cioè nel 90,1% dei casi. Il caso ha fatto meglio piu' spesso del metodo.

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Quanto è preciso questo risultato

Meno di quanto sembri, e va detto. Quasi tutto l'incasso di una giocata come questa viene dagli ambi, che sono rari ma pagano 250 volte la posta. Qui ne sono usciti 72 in tutta la storia dell'archivio: bastano pochi ambi in più o in meno perché il saldo si sposti di parecchio.

Il margine è di circa ±2.121,32 €, cioè 4,9 punti percentuali. Vuol dire che uno scarto di qualche punto rispetto alla perdita attesa non prova nulla, né a favore né contro il metodo: rientra nell'oscillazione normale.

È la ragione per cui la conclusione affidabile di questa pagina non è il saldo esatto, ma il fatto che nessuna durata e nessuna scelta di numeri porti il rendimento sopra quello che le quote consentono.

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Perché il risultato era prevedibile

Non serviva l'archivio per sapere come sarebbe finita: bastano le quote. Ogni euro giocato all'estratto rende 62,4 centesimi in media, ogni euro sull'ambo 62,4 — sono le vincite ufficiali, meno la ritenuta, moltiplicate per la probabilità di indovinare. Perdere circa il 37,6% di quanto si gioca non è sfortuna: è come sono costruite le quote, e vale per qualunque giocata, con o senza metodo.

Su 43.315,00 € giocati la perdita attesa era -16.278,83 €. Il metodo ha chiuso a -19.766,39 €, cioè -45,6% del giocato contro il 37,6% atteso: uno scarto dello 8,05%. Nessuna scelta di numeri sposta questa cifra, perché la probabilità di ogni numero è la stessa e le vincite sono fisse.

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Come abbiamo fatto la prova

La regola è stata trascritta prima di eseguirla, così com'è pubblicata, senza ritoccare né i numeri né la durata per migliorare il risultato: sarebbe stato scegliere la risposta e poi cercare la domanda. È stata applicata a tutto l'archivio, dal sabato 7 gennaio 1939 a oggi, non a un periodo scelto da noi. Una giocata si chiude alla prima vincita o dopo 9 estrazioni, e una nuova condizione che si avvera mentre una giocata è in corso viene ignorata. Puntata di 1 € su ogni singola giocata — non sull'insieme della previsione.

Questa pagina non dice di giocare né di non giocare, e non propone alternative "migliori": mostra soltanto cosa sarebbe successo applicando questa regola per 87 anni. Un ritardo alto non rende un'uscita più probabile.

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