Quarto estratto di Roma più 27, prima estrazione del mese
Il titolo è quello dato dall'autore: la fonte è indicata qui sotto.
Alla prima estrazione del mese, si prende il quarto estratto di Roma e si sommano 27, applicando la regola del fuori 90: il risultato è l'ambata. Gli abbinamenti per ambo sono fissi: 15, 16 e 29. Si gioca su Milano e Napoli per un massimo di sei estrazioni.
Il metodo non è nostro: lo abbiamo solo trascritto e verificato sull'intero archivio.
| Condizione avverata | 1054 volte |
| — ignorate perché una giocata era già in corso | 273 |
| Giocate avviate | 781 |
| Estrazioni effettivamente giocate | 3586 4,6 per giocata, su 6 massime |
| Costo di ogni estrazione giocata | 7,92 € in media: il numero di giocate cambia a seconda dell'estrazione che innesca. Struttura tipica: 2 ruote × 4 singole giocate (1 ambata + 3 ambi) da 1,00 € l'una |
| Giocate chiuse con una vincita | 393 — 50,3% |
| Colpo medio della vincita | 3.2° |
| Ambate uscite 11,23 € l'una | 400 — 4.492,80 € |
| Ambi secchi usciti 250,00 € l'uno | 67 — 16.750,00 € |
| Totale giocato | 28.394,00 € |
| Totale vinto | 21.242,80 € |
| Saldo | -7.151,20 € -25,2% di quanto è stato giocato — margine di incertezza ±2.046,34 € (7,2 punti), perché tutto dipende da quanti ambi sono usciti |
Come si ricostruisce il totale giocato: la posta è di 1,00 € su ogni singola giocata — non sull'insieme — quindi ogni estrazione costa 2 × 4 = 7,92 €. In tutto: 3586 estrazioni giocate × 7,92 € = 28.401,12 €, meno 7,12 € per le estrazioni in cui una delle ruote non estraeva — cosa che succedeva nei decenni passati — quindi 28.394,00 €. Le estrazioni giocate sono meno di 781×6 perché ogni giocata si chiude alla prima vincita, e le 273 condizioni scattate mentre una giocata era già in corso non ne aprono una nuova.
Il dato che una rivista pubblicherebbe è quello delle giocate vincenti: 50,3%. Sembra molto. Ma vincere non basta: conta quanto si vince rispetto a quanto è costato aspettare. Il saldo dice il resto.
Vale la pena guardare da dove arrivano i soldi vinti: 400 ambate (4.492,80 €) e 67 ambi (16.750,00 €). Le ambate escono spesso ma pagano poco più di undici euro l'una; gli ambi sono rari e portano quasi tutto l'incasso. È il motivo per cui contare le "giocate vincenti" inganna: bisogna guardare da dove arrivano davvero i soldi, non quante volte si è vinto qualcosa.
Questa è la domanda che decide tutto: il metodo fa meglio di una scelta a caso? Abbiamo ripetuto 1500 volte la stessa identica giocata — stessa condizione, stesse estrazioni, stesse ruote, stessa posta — cambiando soltanto i numeri, presi a sorte.
| Saldo | |
|---|---|
| Il metodo | -7.151,20 € |
| Numeri a caso, risultato tipico | -10.881,68 € |
| Numeri a caso, il 5% peggiore | -14.072,30 € |
| Numeri a caso, il 5% migliore | -7.531,65 € |
Giocando a caso si è fatto meglio del metodo 47 volte su 1500, cioè nel 3,1% dei casi. Il metodo ha fatto meglio del caso piu' spesso, ma resta in perdita: vedi la sezione seguente.
Meno di quanto sembri, e va detto. Quasi tutto l'incasso di una giocata come questa viene dagli ambi, che sono rari ma pagano 250 volte la posta. Qui ne sono usciti 67 in tutta la storia dell'archivio: bastano pochi ambi in più o in meno perché il saldo si sposti di parecchio.
Il margine è di circa ±2.046,34 €, cioè 7,2 punti percentuali. Vuol dire che uno scarto di qualche punto rispetto alla perdita attesa non prova nulla, né a favore né contro il metodo: rientra nell'oscillazione normale.
È la ragione per cui la conclusione affidabile di questa pagina non è il saldo esatto, ma il fatto che nessuna durata e nessuna scelta di numeri porti il rendimento sopra quello che le quote consentono.
Non serviva l'archivio per sapere come sarebbe finita: bastano le quote. Ogni euro giocato all'estratto rende 62,4 centesimi in media, ogni euro sull'ambo 62,4 — sono le vincite ufficiali, meno la ritenuta, moltiplicate per la probabilità di indovinare. Perdere circa il 37,6% di quanto si gioca non è sfortuna: è come sono costruite le quote, e vale per qualunque giocata, con o senza metodo.
Su 28.394,00 € giocati la perdita attesa era -10.671,46 €. Il metodo ha chiuso a -7.151,20 €, cioè -25,2% del giocato contro il 37,6% atteso: uno scarto dello 12,40%. Nessuna scelta di numeri sposta questa cifra, perché la probabilità di ogni numero è la stessa e le vincite sono fisse.
La regola è stata trascritta prima di eseguirla, così com'è pubblicata, senza ritoccare né i numeri né la durata per migliorare il risultato: sarebbe stato scegliere la risposta e poi cercare la domanda. È stata applicata a tutto l'archivio, dal sabato 7 gennaio 1939 a oggi, non a un periodo scelto da noi. Una giocata si chiude alla prima vincita o dopo 6 estrazioni, e una nuova condizione che si avvera mentre una giocata è in corso viene ignorata. Puntata di 1 € su ogni singola giocata — non sull'insieme della previsione.
Questa pagina non dice di giocare né di non giocare, e non propone alternative "migliori": mostra soltanto cosa sarebbe successo applicando questa regola per 87 anni. Un ritardo alto non rende un'uscita più probabile.
Dati storici e statistici — nessuna previsione. Leggi la metodologia