I 5 estratti diventano una catena di 10 cifre, ridotta a un'ambata e un numero di riferimento
Titolo scelto da LottoPedia: la fonte lo chiamava «Metodo della Riduzione Piramidale per il Lotto». La fonte è indicata qui sotto.
I 5 numeri estratti (nell'ordine di uscita) diventano una catena di 10 cifre. Si sommano le cifre adiacenti a due a due, riducendo ogni somma a due cifre alla sua radice numerica, e si ripete riga per riga finché non restano 2 cifre: la loro somma finale è l'ambata, la loro unione forma il numero di riferimento. La cinquina da giocare per ambo e terno è composta dall'ambata, dal numero di riferimento, dal suo antecedente e conseguente, e dal numero ottenuto invertendone le due cifre.
Dove la fonte non è precisa. Nessuna ruota è indicata dalla fonte («una specifica ruota», senza nominarla): si applica su tutte le 11 come «il quadrato dei nove simpatici». La formula della cinquina finale non è scritta esplicitamente nel testo («i numeri di riferimento e i relativi vertibili/antecedenti»): dedotta dall'unico esempio svolto (4-48-49-50-94), l'unica lettura compatibile con quei 5 numeri. Attenzione terminologica: la fonte chiama «vertibile» il numero ottenuto invertendo le cifre (49→94), ma questo non è il vertibile nel senso già pubblicato su questo sito (tabella Lottopiù a 45 coppie, che per 49 darebbe 44): le due definizioni sono discordanti, quindi qui si usa la sola inversione delle cifre, coerente con l'esempio svolto dalla fonte, senza collegarla al glossario. Il numero di riferimento può arrivare fino a 99 (due cifre singole concatenate): quando supera 90, il giorno viene saltato — la fonte non dichiara una regola di fuori-90 per questo caso specifico. La fonte non dichiara mai la durata: testate le durate da 1 a 10 colpi, pubblicata la più favorevole. Abbiamo scelto l'interpretazione più favorevole al metodo, per non farlo perdere per un nostro cavillo.
Il metodo non è nostro: lo abbiamo solo trascritto e verificato sull'intero archivio.
| Condizione avverata | 75317 volte |
| — ignorate perché una giocata era già in corso | 6558 |
| Giocate avviate | 68759 |
| Estrazioni effettivamente giocate | 68751 1,0 per giocata, su 5 massime |
| Costo di ogni estrazione giocata | 19,87 € in media: il numero di giocate cambia a seconda dell'estrazione che innesca. Struttura tipica: 1 ruote × 0 singole giocate () da 1,00 € l'una |
| Giocate chiuse con una vincita | 4662 — 6,8% |
| Colpo medio della vincita | 1.0° |
| Ambate uscite 11,23 € l'una | 3794 — 42.614,21 € |
| Ambi secchi usciti 250,00 € l'uno | 1524 — 381.000,00 € |
| Terni secchi usciti 4.500,00 € l'uno | 38 — 171.000,00 € |
| Totale giocato | 1.365.914,00 € |
| Totale vinto | 582.454,21 € |
| Saldo | -783.459,79 € -57,4% di quanto è stato giocato — margine di incertezza ±29.406,63 € (2,2 punti), perché tutto dipende da quanti ambi, terni e quaterne sono usciti |
Come si ricostruisce il totale giocato: la posta è di 1,00 € su ogni singola giocata — non sull'insieme — quindi ogni estrazione costa 1 × 0 = 19,87 €. In tutto: 68751 estrazioni giocate × 19,87 € = 1.366.082,37 €, meno 168,37 € per le estrazioni in cui una delle ruote non estraeva — cosa che succedeva nei decenni passati — quindi 1.365.914,00 €. Le estrazioni giocate sono meno di 68759×5 perché ogni giocata si chiude alla prima vincita, e le 6558 condizioni scattate mentre una giocata era già in corso non ne aprono una nuova.
Qui non c'è nemmeno il conforto della frequenza: solo il 6,8% delle giocate si è chiuso con una vincita. È il prezzo dell'ambo secco, che paga molto ma esce di rado — e le rare vincite non coprono le estrazioni pagate nell'attesa.
Vale la pena guardare da dove arrivano i soldi vinti: 3794 ambate (42.614,21 €), 1524 ambi (381.000,00 €) e 38 terni (171.000,00 €). Ambate e ambi escono spesso ma pagano poco; terno e quaterna sono rarissimi ma valgono migliaia di euro l'uno — bastano poche vincite per pesare quanto centinaia di ambi messi insieme. È il motivo per cui contare le "giocate vincenti" inganna: bisogna guardare da dove arrivano davvero i soldi, non quante volte si è vinto qualcosa.
Questa è la domanda che decide tutto: il metodo fa meglio di una scelta a caso? Abbiamo ripetuto 1500 volte la stessa identica giocata — stessa condizione, stesse estrazioni, stesse ruote, stessa posta — cambiando soltanto i numeri, presi a sorte.
| Saldo | |
|---|---|
| Il metodo | -783.459,79 € |
| Numeri a caso, risultato tipico | -748.924,05 € |
| Numeri a caso, il 5% peggiore | -813.415,78 € |
| Numeri a caso, il 5% migliore | -677.501,09 € |
Giocando a caso si è fatto meglio del metodo 1279 volte su 1500, cioè nel 85,3% dei casi. Il caso ha fatto meglio piu' spesso del metodo.
È un'omissione che conta: senza sapere quanto dura una giocata, il costo non è calcolabile. Invece di scegliere noi un numero — cioè di inventare la parte mancante — abbiamo provato tutte le durate da 1 a 10 colpi. Il risultato qui sopra usa quella più favorevole al metodo.
| Colpi | Giocate | Vincenti | Giocato | Saldo |
|---|---|---|---|---|
| 1 | 68759 | 7% | 1.365.914,00 € | -783.459,79 € |
| 2 | 37643 | 13% | 1.444.767,00 € | -824.481,42 € |
| 3 | 26488 | 19% | 1.471.067,00 € | -861.971,59 € |
| 4 | 20756 | 25% | 1.486.349,00 € | -797.542,41 € |
| 5 | 17291 | 30% | 1.497.683,00 € | -793.586,42 € |
| 6 | 14990 | 35% | 1.501.525,00 € | -860.243,91 € |
| 7 | 13297 | 39% | 1.505.260,00 € | -857.705,37 € |
| 8 | 12020 | 43% | 1.506.729,00 € | -797.129,32 € |
| 9 | 11014 | 47% | 1.509.630,00 € | -848.200,67 € |
| 10 | 10193 | 50% | 1.512.884,00 € | -855.468,95 € |
Il metodo chiude in perdita a ognuna delle 10 durate provate. Il parametro che la fonte ha omesso non cambia la conclusione — cambia solo di quanto si perde.
Meno di quanto sembri, e va detto. Quasi tutto l'incasso di una giocata come questa viene dagli ambi, che sono rari ma pagano 250 volte la posta. Qui ne sono usciti 1524 in tutta la storia dell'archivio: bastano pochi ambi in più o in meno perché il saldo si sposti di parecchio.
Il margine è di circa ±29.406,63 €, cioè 2,2 punti percentuali. Vuol dire che uno scarto di qualche punto rispetto alla perdita attesa non prova nulla, né a favore né contro il metodo: rientra nell'oscillazione normale.
È la ragione per cui la conclusione affidabile di questa pagina non è il saldo esatto, ma il fatto che nessuna durata e nessuna scelta di numeri porti il rendimento sopra quello che le quote consentono.
Non serviva l'archivio per sapere come sarebbe finita: bastano le quote. Ogni euro giocato all'estratto rende 62,4 centesimi in media, ogni euro sull'ambo 62,4 — sono le vincite ufficiali, meno la ritenuta, moltiplicate per la probabilità di indovinare. Perdere circa il 100,0% di quanto si gioca non è sfortuna: è come sono costruite le quote, e vale per qualunque giocata, con o senza metodo.
Su 1.365.914,00 € giocati la perdita attesa era -1.365.914,00 €. Il metodo ha chiuso a -783.459,79 €, cioè -57,4% del giocato contro il 100,0% atteso: uno scarto dello 42,64%. Nessuna scelta di numeri sposta questa cifra, perché la probabilità di ogni numero è la stessa e le vincite sono fisse.
La regola è stata trascritta prima di eseguirla, così com'è pubblicata, senza ritoccare né i numeri né la durata per migliorare il risultato: sarebbe stato scegliere la risposta e poi cercare la domanda. È stata applicata a tutto l'archivio, dal sabato 7 gennaio 1939 a oggi, non a un periodo scelto da noi. Una giocata si chiude alla prima vincita o dopo 5 estrazioni, e una nuova condizione che si avvera mentre una giocata è in corso viene ignorata. Puntata di 1 € su ogni singola giocata — non sull'insieme della previsione.
Questa pagina non dice di giocare né di non giocare, e non propone alternative "migliori": mostra soltanto cosa sarebbe successo applicando questa regola per 87 anni. Un ritardo alto non rende un'uscita più probabile.
Dati storici e statistici — nessuna previsione. Leggi la metodologia