Lo stesso numero nella stessa posizione su Cagliari e Firenze apre un'ambata di tre estrazioni fa
Titolo scelto da LottoPedia: la fonte lo chiamava «Tecnica dell'Isotopia Temporale Cagliari-Firenze». La fonte è indicata qui sotto.
Quando lo stesso numero esce nella stessa posizione su Cagliari e Firenze, nella stessa estrazione, l'ambata è il 5° estratto di Firenze — ma dell'estrazione di tre concorsi prima, non di quella che ha innescato. Due abbinamenti si sommano dai valori dell'estrazione corrente (1° e 5° di Firenze, 5° di Cagliari, con costanti fisse), sempre con il fuori 90. L'ambata si gioca da sola su Cagliari e Firenze; la terzina completa — ambo e terno — si gioca anche su tutte le ruote come recupero (il prodotto ufficiale ADM sulle 10 regionali, puntata divisa: paga un decimo), per 10 estrazioni.
Dove la fonte non è precisa. L'ambata guarda al passato (l'estrazione di tre concorsi prima di quella che innesca), non al presente: è l'unico fra i metodi segnalati con questa struttura, verificata comunque sui veri dati storici, non inventata. Abbiamo scelto l'interpretazione più favorevole al metodo, per non farlo perdere per un nostro cavillo.
Il metodo non è nostro: lo abbiamo solo trascritto e verificato sull'intero archivio.
| Condizione avverata | 376 volte |
| — ignorate perché una giocata era già in corso | 50 |
| Giocate avviate | 326 |
| Estrazioni effettivamente giocate | 2624 8,0 per giocata, su 10 massime |
| Costo di ogni estrazione giocata | 4,56 € in media: il numero di giocate cambia a seconda dell'estrazione che innesca. |
| Giocate chiuse con una vincita | 256 — 78,5% |
| Colpo medio della vincita | 4.0° |
| Ambate uscite 11,23 € l'una | 215 — 2.414,88 € |
| Ambi secchi usciti 250,00 € l'uno | 155 — 38.750,00 € |
| Terni secchi usciti 4.500,00 € l'uno | 1 — 4.500,00 € |
| Totale giocato | 11.957,80 € |
| Totale vinto | 6.739,88 € |
| Saldo | -5.217,92 € -43,6% di quanto è stato giocato — margine di incertezza ±5.471,52 € (45,8 punti), perché tutto dipende da quanti ambi, terni e quaterne sono usciti |
Come si ricostruisce il totale giocato: la posta è di 1,00 € su ogni singola giocata — non sull'insieme — quindi ogni estrazione costa 2 × 1836.0 = 4,56 €. In tutto: 2624 estrazioni giocate × 4,56 € = 11.965,44 €, meno 7,64 € per le estrazioni in cui una delle ruote non estraeva — cosa che succedeva nei decenni passati — quindi 11.957,80 €. Le estrazioni giocate sono meno di 326×10 perché ogni giocata si chiude alla prima vincita, e le 50 condizioni scattate mentre una giocata era già in corso non ne aprono una nuova.
Il dato che una rivista pubblicherebbe è quello delle giocate vincenti: 78,5%. Sembra molto. Ma vincere non basta: conta quanto si vince rispetto a quanto è costato aspettare. Il saldo dice il resto.
Vale la pena guardare da dove arrivano i soldi vinti: 215 ambate (2.414,88 €), 155 ambi (38.750,00 €) e 1 terno (4.500,00 €). Ambate e ambi escono spesso ma pagano poco; terno e quaterna sono rarissimi ma valgono migliaia di euro l'uno — bastano poche vincite per pesare quanto centinaia di ambi messi insieme. È il motivo per cui contare le "giocate vincenti" inganna: bisogna guardare da dove arrivano davvero i soldi, non quante volte si è vinto qualcosa.
Questa è la domanda che decide tutto: il metodo fa meglio di una scelta a caso? Abbiamo ripetuto 1500 volte la stessa identica giocata — stessa condizione, stesse estrazioni, stesse ruote, stessa posta — cambiando soltanto i numeri, presi a sorte.
| Saldo | |
|---|---|
| Il metodo | -5.217,92 € |
| Numeri a caso, risultato tipico | -4.965,02 € |
| Numeri a caso, il 5% peggiore | -6.039,86 € |
| Numeri a caso, il 5% migliore | -3.667,19 € |
Giocando a caso si è fatto meglio del metodo 958 volte su 1500, cioè nel 63,9% dei casi. In pratica una moneta: su questi dati il metodo e' indistinguibile da una scelta a caso.
Meno di quanto sembri, e va detto. Quasi tutto l'incasso di una giocata come questa viene dagli ambi, che sono rari ma pagano 250 volte la posta. Qui ne sono usciti 155 in tutta la storia dell'archivio: bastano pochi ambi in più o in meno perché il saldo si sposti di parecchio.
Il margine è di circa ±5.471,52 €, cioè 45,8 punti percentuali. Vuol dire che uno scarto di qualche punto rispetto alla perdita attesa non prova nulla, né a favore né contro il metodo: rientra nell'oscillazione normale.
È la ragione per cui la conclusione affidabile di questa pagina non è il saldo esatto, ma il fatto che nessuna durata e nessuna scelta di numeri porti il rendimento sopra quello che le quote consentono.
Non serviva l'archivio per sapere come sarebbe finita: bastano le quote. Ogni euro giocato all'estratto rende 62,4 centesimi in media, ogni euro sull'ambo 62,4 — sono le vincite ufficiali, meno la ritenuta, moltiplicate per la probabilità di indovinare. Perdere circa il 41,9% di quanto si gioca non è sfortuna: è come sono costruite le quote, e vale per qualunque giocata, con o senza metodo.
Su 11.957,80 € giocati la perdita attesa era -5.015,68 €. Il metodo ha chiuso a -5.217,92 €, cioè -43,6% del giocato contro il 41,9% atteso: uno scarto dello 1,69%. Nessuna scelta di numeri sposta questa cifra, perché la probabilità di ogni numero è la stessa e le vincite sono fisse.
La regola è stata trascritta prima di eseguirla, così com'è pubblicata, senza ritoccare né i numeri né la durata per migliorare il risultato: sarebbe stato scegliere la risposta e poi cercare la domanda. È stata applicata a tutto l'archivio, dal sabato 7 gennaio 1939 a oggi, non a un periodo scelto da noi. Una giocata si chiude alla prima vincita o dopo 10 estrazioni, e una nuova condizione che si avvera mentre una giocata è in corso viene ignorata. Puntata di 1 € su ogni singola giocata — non sull'insieme della previsione.
Questa pagina non dice di giocare né di non giocare, e non propone alternative "migliori": mostra soltanto cosa sarebbe successo applicando questa regola per 87 anni. Un ritardo alto non rende un'uscita più probabile.
Dati storici e statistici — nessuna previsione. Leggi la metodologia