Due gemelli nella stessa posizione su due ruote diverse incrociano le cifre in due ambate
Titolo scelto da LottoPedia: la fonte lo chiamava «Metodo -R.16-». La fonte è indicata qui sotto.
Quando due ruote diverse estraggono, nella stessa posizione, ciascuna un numero gemello (11, 22, 33, ... 88 — non necessariamente lo stesso sulle due ruote), si prendono le loro due cifre e si incrociano: dalle cifre 3 e 6 (da 33 e 66) si ottengono le ambate 36 e 63. Si giocano entrambe su entrambe le ruote coinvolte.
Dove la fonte non è precisa. Pagina singola (fotografia, non un articolo completo): il testo rimanda esplicitamente a una versione «ambo secco» del metodo («come più avanti vedremo»), non presente in questa pagina — non disponibile al momento di questa nota, quindi non implementata: qui c'è solo la versione «ambata», descritta per intero. Verificati sui dati reali dell'archivio, non solo sulla carta, tutti e tre gli esempi della pagina: cinquine di innesco ed esiti (36 su Venezia al 1° colpo, 76 su Milano al 2°, 68 su Milano al 5°) coincidono esattamente, inclusa la correzione a penna dell'ultimo esempio (78→68 è quella giusta). Parametro mancante: nessuna durata generale dichiarata, solo la cronaca dei tre esempi (1, 2, 5 colpi) — testate le durate da 1 a 9, pubblicata la più favorevole. Caso non normato: se le due ruote estraggono lo stesso gemello nella stessa posizione, le due ambate incrociate coincidono nello stesso numero: si gioca una sola ambata, non un ambo con se stesso. Abbiamo scelto l'interpretazione più favorevole al metodo, per non farlo perdere per un nostro cavillo.
Il metodo non è nostro: lo abbiamo solo trascritto e verificato sull'intero archivio.
| Condizione avverata | 14230 volte |
| Giocate avviate | 14230 |
| Estrazioni effettivamente giocate | 14230 1,0 per giocata, su 1 massime |
| Costo di ogni estrazione giocata | 3,75 € in media: il numero di giocate cambia a seconda dell'estrazione che innesca. Struttura tipica: 11 ruote × 1 singola giocata (1 ambata) da 1,00 € l'una |
| Giocate chiuse con una vincita | 2768 — 19,5% |
| Colpo medio della vincita | 1.0° |
| Ambate uscite 11,23 € l'una | 2995 — 33.639,84 € |
| Totale giocato | 53.343,00 € |
| Totale vinto | 33.639,84 € |
| Saldo | -19.703,16 € -36,9% di quanto è stato giocato — margine di incertezza ±614,69 € (1,2 punti), perché tutto dipende da quanti ambi sono usciti |
Come si ricostruisce il totale giocato: la posta è di 1,00 € su ogni singola giocata — non sull'insieme — quindi ogni estrazione costa 11 × 1 = 3,75 €. In tutto: 14230 estrazioni giocate × 3,75 € = 53.362,50 €, meno 19,50 € per le estrazioni in cui una delle ruote non estraeva — cosa che succedeva nei decenni passati — quindi 53.343,00 €. Le estrazioni giocate sono meno di 14230×1 perché ogni giocata si chiude alla prima vincita.
Qui non c'è nemmeno il conforto della frequenza: solo il 19,5% delle giocate si è chiuso con una vincita. È il prezzo dell'ambo secco, che paga molto ma esce di rado — e le rare vincite non coprono le estrazioni pagate nell'attesa.
Questa è la domanda che decide tutto: il metodo fa meglio di una scelta a caso? Abbiamo ripetuto 1500 volte la stessa identica giocata — stessa condizione, stesse estrazioni, stesse ruote, stessa posta — cambiando soltanto i numeri, presi a sorte.
| Saldo | |
|---|---|
| Il metodo | -19.703,16 € |
| Numeri a caso, risultato tipico | -19.967,53 € |
| Numeri a caso, il 5% peggiore | -20.896,09 € |
| Numeri a caso, il 5% migliore | -18.963,58 € |
Giocando a caso si è fatto meglio del metodo 489 volte su 1500, cioè nel 32,6% dei casi. Il metodo ha fatto meglio del caso piu' spesso, ma resta in perdita: vedi la sezione seguente.
Meno di quanto sembri, e va detto. Quasi tutto l'incasso di una giocata come questa viene dagli ambi, che sono rari ma pagano 250 volte la posta. Qui ne sono usciti 0 in tutta la storia dell'archivio: bastano pochi ambi in più o in meno perché il saldo si sposti di parecchio.
Il margine è di circa ±614,69 €, cioè 1,2 punti percentuali. Vuol dire che uno scarto di qualche punto rispetto alla perdita attesa non prova nulla, né a favore né contro il metodo: rientra nell'oscillazione normale.
È la ragione per cui la conclusione affidabile di questa pagina non è il saldo esatto, ma il fatto che nessuna durata e nessuna scelta di numeri porti il rendimento sopra quello che le quote consentono.
Non serviva l'archivio per sapere come sarebbe finita: bastano le quote. Ogni euro giocato all'estratto rende 62,4 centesimi in media, ogni euro sull'ambo 62,4 — sono le vincite ufficiali, meno la ritenuta, moltiplicate per la probabilità di indovinare. Perdere circa il 37,6% di quanto si gioca non è sfortuna: è come sono costruite le quote, e vale per qualunque giocata, con o senza metodo.
Su 53.343,00 € giocati la perdita attesa era -20.056,97 €. Il metodo ha chiuso a -19.703,16 €, cioè -36,9% del giocato contro il 37,6% atteso: uno scarto dello 0,66%. Nessuna scelta di numeri sposta questa cifra, perché la probabilità di ogni numero è la stessa e le vincite sono fisse.
La regola è stata trascritta prima di eseguirla, così com'è pubblicata, senza ritoccare né i numeri né la durata per migliorare il risultato: sarebbe stato scegliere la risposta e poi cercare la domanda. È stata applicata a tutto l'archivio, dal sabato 7 gennaio 1939 a oggi, non a un periodo scelto da noi. Una giocata si chiude alla prima vincita o dopo 1 estrazioni, e una nuova condizione che si avvera mentre una giocata è in corso viene ignorata. Puntata di 1 € su ogni singola giocata — non sull'insieme della previsione.
Questa pagina non dice di giocare né di non giocare, e non propone alternative "migliori": mostra soltanto cosa sarebbe successo applicando questa regola per 87 anni. Un ritardo alto non rende un'uscita più probabile.
Dati storici e statistici — nessuna previsione. Leggi la metodologia