Secondo estratto di Milano più 10, alla settima estrazione del mese
Il titolo è quello dato dall'autore: la fonte è indicata qui sotto.
Alla settima estrazione del mese, si prende il secondo estratto di Milano e si sommano 10, applicando la regola del fuori 90: il risultato e' l'ambata. Gli abbinamenti per ambo sono fissi: 9, 17, 29, 34 e 82. Si gioca su Milano e Napoli.
Dove la fonte non è precisa. La fonte parla di «circa 9 concorsi»: usiamo 9 come valore piu' probabile, senza provarne altri, come gia' fatto per altri metodi con la stessa imprecisione dichiarata. Abbiamo scelto l'interpretazione più favorevole al metodo, per non farlo perdere per un nostro cavillo.
Il metodo non è nostro: lo abbiamo solo trascritto e verificato sull'intero archivio.
| Condizione avverata | 355 volte |
| — ignorate perché una giocata era già in corso | 12 |
| Giocate avviate | 343 |
| Estrazioni effettivamente giocate | 1924 5,6 per giocata, su 9 massime |
| Costo di ogni estrazione giocata | 11,87 € in media: il numero di giocate cambia a seconda dell'estrazione che innesca. Struttura tipica: 2 ruote × 6 singole giocate (1 ambata + 5 ambi) da 1,00 € l'una |
| Giocate chiuse con una vincita | 232 — 67,6% |
| Colpo medio della vincita | 4.0° |
| Ambate uscite 11,23 € l'una | 235 — 2.639,52 € |
| Ambi secchi usciti 250,00 € l'uno | 62 — 15.500,00 € |
| Totale giocato | 22.844,00 € |
| Totale vinto | 18.139,52 € |
| Saldo | -4.704,48 € -20,6% di quanto è stato giocato — margine di incertezza ±1.968,50 € (8,6 punti), perché tutto dipende da quanti ambi sono usciti |
Come si ricostruisce il totale giocato: la posta è di 1,00 € su ogni singola giocata — non sull'insieme — quindi ogni estrazione costa 2 × 6 = 11,87 €. In tutto: 1924 estrazioni giocate × 11,87 € = 22.837,88 €, meno -6,12 € per le estrazioni in cui una delle ruote non estraeva — cosa che succedeva nei decenni passati — quindi 22.844,00 €. Le estrazioni giocate sono meno di 343×9 perché ogni giocata si chiude alla prima vincita, e le 12 condizioni scattate mentre una giocata era già in corso non ne aprono una nuova.
Il dato che una rivista pubblicherebbe è quello delle giocate vincenti: 67,6%. Sembra molto. Ma vincere non basta: conta quanto si vince rispetto a quanto è costato aspettare. Il saldo dice il resto.
Vale la pena guardare da dove arrivano i soldi vinti: 235 ambate (2.639,52 €) e 62 ambi (15.500,00 €). Le ambate escono spesso ma pagano poco più di undici euro l'una; gli ambi sono rari e portano quasi tutto l'incasso. È il motivo per cui contare le "giocate vincenti" inganna: bisogna guardare da dove arrivano davvero i soldi, non quante volte si è vinto qualcosa.
Questa è la domanda che decide tutto: il metodo fa meglio di una scelta a caso? Abbiamo ripetuto 1500 volte la stessa identica giocata — stessa condizione, stesse estrazioni, stesse ruote, stessa posta — cambiando soltanto i numeri, presi a sorte.
| Saldo | |
|---|---|
| Il metodo | -4.704,48 € |
| Numeri a caso, risultato tipico | -9.212,94 € |
| Numeri a caso, il 5% peggiore | -12.325,71 € |
| Numeri a caso, il 5% migliore | -5.585,39 € |
Giocando a caso si è fatto meglio del metodo 25 volte su 1500, cioè nel 1,7% dei casi. Il metodo ha fatto meglio del caso piu' spesso, ma resta in perdita: vedi la sezione seguente.
Meno di quanto sembri, e va detto. Quasi tutto l'incasso di una giocata come questa viene dagli ambi, che sono rari ma pagano 250 volte la posta. Qui ne sono usciti 62 in tutta la storia dell'archivio: bastano pochi ambi in più o in meno perché il saldo si sposti di parecchio.
Il margine è di circa ±1.968,50 €, cioè 8,6 punti percentuali. Vuol dire che uno scarto di qualche punto rispetto alla perdita attesa non prova nulla, né a favore né contro il metodo: rientra nell'oscillazione normale.
È la ragione per cui la conclusione affidabile di questa pagina non è il saldo esatto, ma il fatto che nessuna durata e nessuna scelta di numeri porti il rendimento sopra quello che le quote consentono.
Non serviva l'archivio per sapere come sarebbe finita: bastano le quote. Ogni euro giocato all'estratto rende 62,4 centesimi in media, ogni euro sull'ambo 62,4 — sono le vincite ufficiali, meno la ritenuta, moltiplicate per la probabilità di indovinare. Perdere circa il 37,6% di quanto si gioca non è sfortuna: è come sono costruite le quote, e vale per qualunque giocata, con o senza metodo.
Su 22.844,00 € giocati la perdita attesa era -8.585,16 €. Il metodo ha chiuso a -4.704,48 €, cioè -20,6% del giocato contro il 37,6% atteso: uno scarto dello 16,99%. Nessuna scelta di numeri sposta questa cifra, perché la probabilità di ogni numero è la stessa e le vincite sono fisse.
La regola è stata trascritta prima di eseguirla, così com'è pubblicata, senza ritoccare né i numeri né la durata per migliorare il risultato: sarebbe stato scegliere la risposta e poi cercare la domanda. È stata applicata a tutto l'archivio, dal sabato 7 gennaio 1939 a oggi, non a un periodo scelto da noi. Una giocata si chiude alla prima vincita o dopo 9 estrazioni, e una nuova condizione che si avvera mentre una giocata è in corso viene ignorata. Puntata di 1 € su ogni singola giocata — non sull'insieme della previsione.
Questa pagina non dice di giocare né di non giocare, e non propone alternative "migliori": mostra soltanto cosa sarebbe successo applicando questa regola per 87 anni. Un ritardo alto non rende un'uscita più probabile.
Dati storici e statistici — nessuna previsione. Leggi la metodologia