Il 90 su Bari sblocca quattro terzine calcolate su altre cinque ruote
Titolo scelto da LottoPedia: la fonte lo chiamava «I Quattro Pilastri del Novanta». La fonte è indicata qui sotto.
Quando il 90 esce su Bari, si calcolano quattro terzine da formule fisse: 2° di Palermo+9, 1° di Roma+56, 2° della Nazionale+6 (prima terzina); 3° di Napoli+1, 4° di Roma+68, 1° di Napoli+28 (seconda); 4° di Bari+1, 3° di Napoli+70, 4° di Palermo+1 (terza); 2° di Bari+1, 3° di Torino+1, 5° di Milano+2 (quarta) — sempre con il fuori 90. Ogni terzina si gioca per tutti gli ambi e il terno possibili fra i suoi tre numeri, su Bari e Cagliari; le stesse terzine si giocano anche su tutte le ruote (il prodotto ufficiale ADM sulle 10 regionali, puntata divisa: paga un decimo) come recupero, per 10 estrazioni.
Dove la fonte non è precisa. La fonte indica «Bari e Cagliari, più Tutte le ruote come recupero»: le trattiamo come due prodotti distinti — Bari e Cagliari a prezzo pieno, «tutte le ruote» come prodotto ufficiale ADM sulle 10 regionali a puntata divisa (paga un decimo) — anche se le ruote si sovrappongono: una vincita su Bari o Cagliari paga da entrambi i gruppi, come farebbero due schedine reali depositate separatamente. Cita anche, come opzione facoltativa, l'ambata singola e l'«ambetto»: non li contiamo, il secondo non è una sorte del Lotto classico e il primo è dichiarato non obbligatorio. Abbiamo scelto l'interpretazione più favorevole al metodo, per non farlo perdere per un nostro cavillo.
Il metodo non è nostro: lo abbiamo solo trascritto e verificato sull'intero archivio.
| Condizione avverata | 401 volte |
| — ignorate perché una giocata era già in corso | 229 |
| Giocate avviate | 172 |
| Estrazioni effettivamente giocate | 1253 7,3 per giocata, su 10 massime |
| Costo di ogni estrazione giocata | 36,11 € in media: il numero di giocate cambia a seconda dell'estrazione che innesca. |
| Giocate chiuse con una vincita | 158 — 91,9% |
| Colpo medio della vincita | 3.2° |
| Ambi secchi usciti 250,00 € l'uno | 277 — 69.250,00 € |
| Terni secchi usciti 4.500,00 € l'uno | 13 — 58.500,00 € |
| Totale giocato | 45.243,00 € |
| Totale vinto | 55.760,00 € |
| Saldo | 10.517,00 € +23,2% di quanto è stato giocato — margine di incertezza ±16.750,00 € (37,0 punti), perché tutto dipende da quanti ambi, terni e quaterne sono usciti |
Come si ricostruisce il totale giocato: la posta è di 1,00 € su ogni singola giocata — non sull'insieme — quindi ogni estrazione costa 11 × 7002.0 = 36,11 €. In tutto: 1253 estrazioni giocate × 36,11 € = 45.245,83 €, meno 2,83 € per le estrazioni in cui una delle ruote non estraeva — cosa che succedeva nei decenni passati — quindi 45.243,00 €. Le estrazioni giocate sono meno di 172×10 perché ogni giocata si chiude alla prima vincita, e le 229 condizioni scattate mentre una giocata era già in corso non ne aprono una nuova.
Il dato che una rivista pubblicherebbe è quello delle giocate vincenti: 91,9%. Sembra molto. Ma vincere non basta: conta quanto si vince rispetto a quanto è costato aspettare. Il saldo dice il resto.
Vale la pena guardare da dove arrivano i soldi vinti: 277 ambi (69.250,00 €) e 13 terni (58.500,00 €). Ambate e ambi escono spesso ma pagano poco; terno e quaterna sono rarissimi ma valgono migliaia di euro l'uno — bastano poche vincite per pesare quanto centinaia di ambi messi insieme. È il motivo per cui contare le "giocate vincenti" inganna: bisogna guardare da dove arrivano davvero i soldi, non quante volte si è vinto qualcosa.
Questa è la domanda che decide tutto: il metodo fa meglio di una scelta a caso? Abbiamo ripetuto 1500 volte la stessa identica giocata — stessa condizione, stesse estrazioni, stesse ruote, stessa posta — cambiando soltanto i numeri, presi a sorte.
| Saldo | |
|---|---|
| Il metodo | 10.517,00 € |
| Numeri a caso, risultato tipico | -20.409,00 € |
| Numeri a caso, il 5% peggiore | -26.461,00 € |
| Numeri a caso, il 5% migliore | -12.100,00 € |
Giocando a caso si è fatto meglio del metodo 0 volte su 1500, cioè nel 0,0% dei casi. Il metodo ha fatto meglio del caso piu' spesso e chiude sopra lo zero. Prima di leggerlo come una conferma, si guardi il margine di incertezza qui sopra: se e' piu' grande del saldo, il risultato non si distingue da zero.
Meno di quanto sembri, e va detto. Quasi tutto l'incasso di una giocata come questa viene dagli ambi, che sono rari ma pagano 250 volte la posta. Qui ne sono usciti 277 in tutta la storia dell'archivio: bastano pochi ambi in più o in meno perché il saldo si sposti di parecchio.
Il margine è di circa ±16.750,00 €, cioè 37,0 punti percentuali. Vuol dire che uno scarto di qualche punto rispetto alla perdita attesa non prova nulla, né a favore né contro il metodo: rientra nell'oscillazione normale.
È la ragione per cui la conclusione affidabile di questa pagina non è il saldo esatto, ma il fatto che nessuna durata e nessuna scelta di numeri porti il rendimento sopra quello che le quote consentono.
Non serviva l'archivio per sapere come sarebbe finita: bastano le quote. Ogni euro giocato all'estratto rende 62,4 centesimi in media, ogni euro sull'ambo 62,4 — sono le vincite ufficiali, meno la ritenuta, moltiplicate per la probabilità di indovinare. Perdere circa il 44,2% di quanto si gioca non è sfortuna: è come sono costruite le quote, e vale per qualunque giocata, con o senza metodo.
Su 45.243,00 € giocati la perdita attesa era -20.010,98 €. Il metodo ha chiuso a 10.517,00 €, cioè +23,2% del giocato contro il 44,2% atteso: uno scarto dello 67,48%. Nessuna scelta di numeri sposta questa cifra, perché la probabilità di ogni numero è la stessa e le vincite sono fisse.
La regola è stata trascritta prima di eseguirla, così com'è pubblicata, senza ritoccare né i numeri né la durata per migliorare il risultato: sarebbe stato scegliere la risposta e poi cercare la domanda. È stata applicata a tutto l'archivio, dal sabato 7 gennaio 1939 a oggi, non a un periodo scelto da noi. Una giocata si chiude alla prima vincita o dopo 10 estrazioni, e una nuova condizione che si avvera mentre una giocata è in corso viene ignorata. Puntata di 1 € su ogni singola giocata — non sull'insieme della previsione.
Questa pagina non dice di giocare né di non giocare, e non propone alternative "migliori": mostra soltanto cosa sarebbe successo applicando questa regola per 87 anni. Un ritardo alto non rende un'uscita più probabile.
Dati storici e statistici — nessuna previsione. Leggi la metodologia