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🔖 Metodo di prova

Roma Super

Terzo estratto di Roma più 2, con il suo vertibile

Il titolo è quello dato dall'autore: la fonte è indicata qui sotto.

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IN PERDITA In perdita di 4.398,50 € (-27,7% del giocato) Su 15.892,00 € giocati in 357 occasioni, pur vincendo nel 60,8% delle giocate.
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Applicato su 1 ruota, 2 ambate + 6 ambi Durata massima 8 estrazioni per giocata.
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Verificato su 87 anni di archivio Dal sabato 7 gennaio 1939 a oggi — 7.415 estrazioni.
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La regola, come la pubblica la fonte

Alla sesta estrazione del mese, si prende il terzo estratto di Roma e si sommano 2, applicando la regola del fuori 90: il risultato e' la prima ambata, il suo vertibile e' la seconda. Gli abbinamenti per ambo sono fissi: 35, 42 e 89, applicati a entrambe le ambate. Si gioca solo su Roma, per otto estrazioni.

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Fonte: Rivista LottoMio n.1003 del 14 luglio 2026, pagina 3, a cura di Orazio Esposto

Il metodo non è nostro: lo abbiamo solo trascritto e verificato sull'intero archivio.

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Cosa è successo in 7.415 estrazioni

Il libro dei contiRoma Super
Condizione avverata357 volte
Giocate avviate357
Estrazioni effettivamente giocate 2006 5,6 per giocata, su 8 massime
Costo di ogni estrazione giocata 7,92 € in media: il numero di giocate cambia a seconda dell'estrazione che innesca. Struttura tipica: 1 ruote × 8 singole giocate (2 ambate + 6 ambi) da 1,00 € l'una
Giocate chiuse con una vincita217 — 60,8%
Colpo medio della vincita4.1°
Ambate uscite 11,23 € l'una 222 — 2.493,50 €
Ambi secchi usciti 250,00 € l'uno 36 — 9.000,00 €
Totale giocato15.892,00 €
Totale vinto11.493,50 €
Saldo -4.398,50 € -27,7% di quanto è stato giocato — margine di incertezza ±1.500,00 € (9,4 punti), perché tutto dipende da quanti ambi sono usciti

Come si ricostruisce il totale giocato: la posta è di 1,00 € su ogni singola giocata — non sull'insieme — quindi ogni estrazione costa 1 × 8 = 7,92 €. In tutto: 2006 estrazioni giocate × 7,92 € = 15.887,52 €, meno -4,48 € per le estrazioni in cui una delle ruote non estraeva — cosa che succedeva nei decenni passati — quindi 15.892,00 €. Le estrazioni giocate sono meno di 357×8 perché ogni giocata si chiude alla prima vincita.

Il dato che una rivista pubblicherebbe è quello delle giocate vincenti: 60,8%. Sembra molto. Ma vincere non basta: conta quanto si vince rispetto a quanto è costato aspettare. Il saldo dice il resto.

Vale la pena guardare da dove arrivano i soldi vinti: 222 ambate (2.493,50 €) e 36 ambi (9.000,00 €). Le ambate escono spesso ma pagano poco più di undici euro l'una; gli ambi sono rari e portano quasi tutto l'incasso. È il motivo per cui contare le "giocate vincenti" inganna: bisogna guardare da dove arrivano davvero i soldi, non quante volte si è vinto qualcosa.

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Lo stesso gioco, con numeri scelti a caso

Questa è la domanda che decide tutto: il metodo fa meglio di una scelta a caso? Abbiamo ripetuto 1500 volte la stessa identica giocata — stessa condizione, stesse estrazioni, stesse ruote, stessa posta — cambiando soltanto i numeri, presi a sorte.

Saldo
Il metodo-4.398,50 €
Numeri a caso, risultato tipico-7.055,86 €
Numeri a caso, il 5% peggiore-9.903,54 €
Numeri a caso, il 5% migliore-4.064,14 €

Giocando a caso si è fatto meglio del metodo 107 volte su 1500, cioè nel 7,1% dei casi. Il metodo ha fatto meglio del caso piu' spesso, ma resta in perdita: vedi la sezione seguente.

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Quanto è preciso questo risultato

Meno di quanto sembri, e va detto. Quasi tutto l'incasso di una giocata come questa viene dagli ambi, che sono rari ma pagano 250 volte la posta. Qui ne sono usciti 36 in tutta la storia dell'archivio: bastano pochi ambi in più o in meno perché il saldo si sposti di parecchio.

Il margine è di circa ±1.500,00 €, cioè 9,4 punti percentuali. Vuol dire che uno scarto di qualche punto rispetto alla perdita attesa non prova nulla, né a favore né contro il metodo: rientra nell'oscillazione normale.

È la ragione per cui la conclusione affidabile di questa pagina non è il saldo esatto, ma il fatto che nessuna durata e nessuna scelta di numeri porti il rendimento sopra quello che le quote consentono.

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Perché il risultato era prevedibile

Non serviva l'archivio per sapere come sarebbe finita: bastano le quote. Ogni euro giocato all'estratto rende 62,4 centesimi in media, ogni euro sull'ambo 62,4 — sono le vincite ufficiali, meno la ritenuta, moltiplicate per la probabilità di indovinare. Perdere circa il 37,6% di quanto si gioca non è sfortuna: è come sono costruite le quote, e vale per qualunque giocata, con o senza metodo.

Su 15.892,00 € giocati la perdita attesa era -5.972,77 €. Il metodo ha chiuso a -4.398,50 €, cioè -27,7% del giocato contro il 37,6% atteso: uno scarto dello 9,91%. Nessuna scelta di numeri sposta questa cifra, perché la probabilità di ogni numero è la stessa e le vincite sono fisse.

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Come abbiamo fatto la prova

La regola è stata trascritta prima di eseguirla, così com'è pubblicata, senza ritoccare né i numeri né la durata per migliorare il risultato: sarebbe stato scegliere la risposta e poi cercare la domanda. È stata applicata a tutto l'archivio, dal sabato 7 gennaio 1939 a oggi, non a un periodo scelto da noi. Una giocata si chiude alla prima vincita o dopo 8 estrazioni, e una nuova condizione che si avvera mentre una giocata è in corso viene ignorata. Puntata di 1 € su ogni singola giocata — non sull'insieme della previsione.

Questa pagina non dice di giocare né di non giocare, e non propone alternative "migliori": mostra soltanto cosa sarebbe successo applicando questa regola per 87 anni. Un ritardo alto non rende un'uscita più probabile.

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Altri metodi

Dati storici e statistici — nessuna previsione. Leggi la metodologia