Dieci numeri calcolati da Firenze, Genova e Napoli si combinano in sette schede
Titolo scelto da LottoPedia: la fonte lo chiamava «Algoritmo Sommativo a Base Fissa su Napoli». La fonte è indicata qui sotto.
Alla prima estrazione del mese si calcolano dieci numeri da formule fisse su Firenze, Genova e Napoli (sempre con il fuori 90): quattro «basi» comuni e sei «abbinamenti». Si formano sette schede — le quattro basi unite a ciascuno dei sei abbinamenti (sei cinquine), più la sestina dei soli abbinamenti — ciascuna giocata per tutti gli ambi e i terni possibili, sulla ruota di Napoli, per 9 estrazioni.
Dove la fonte non è precisa. Una delle dieci formule (15+37, dichiarata «costante fissa: 52») non coincide con l'esempio della fonte, che mostra 03 al suo posto: un errore della fonte, non nostro — usiamo la formula per intero dichiarata (52), l'unica interamente specificata. L'esempio della fonte è inoltre ipotetico («supponendo che...»), non legato a una data reale: non verificabile sui dati storici come gli altri metodi di questo lotto. Le sei schede-cinquina condividono le stesse quattro basi ma restano sette giocate distinte, come le presenta la fonte («7 schede da convalidare»): le scommesse in comune si ripetono una volta per scheda, non si contano una sola volta. Abbiamo scelto l'interpretazione più favorevole al metodo, per non farlo perdere per un nostro cavillo.
Il metodo non è nostro: lo abbiamo solo trascritto e verificato sull'intero archivio.
| Condizione avverata | 1054 volte |
| — ignorate perché una giocata era già in corso | 353 |
| Giocate avviate | 701 |
| Estrazioni effettivamente giocate | 4517 6,4 per giocata, su 9 massime |
| Costo di ogni estrazione giocata | 145,40 € in media: il numero di giocate cambia a seconda dell'estrazione che innesca. Struttura tipica: 1 ruote × 51 singole giocate (51 ambi) da 1,00 € l'una |
| Giocate chiuse con una vincita | 394 — 56,2% |
| Colpo medio della vincita | 4.5° |
| Ambi secchi usciti 250,00 € l'uno | 792 — 198.000,00 € |
| Terni secchi usciti 4.500,00 € l'uno | 28 — 126.000,00 € |
| Totale giocato | 656.771,00 € |
| Totale vinto | 315.040,00 € |
| Saldo | -341.731,00 € -52,0% di quanto è stato giocato — margine di incertezza ±24.829,42 € (3,8 punti), perché tutto dipende da quanti ambi, terni e quaterne sono usciti |
Come si ricostruisce il totale giocato: la posta è di 1,00 € su ogni singola giocata — non sull'insieme — quindi ogni estrazione costa 1 × 51 = 145,40 €. In tutto: 4517 estrazioni giocate × 145,40 € = 656.771,80 €, meno 0,80 € per le estrazioni in cui una delle ruote non estraeva — cosa che succedeva nei decenni passati — quindi 656.771,00 €. Le estrazioni giocate sono meno di 701×9 perché ogni giocata si chiude alla prima vincita, e le 353 condizioni scattate mentre una giocata era già in corso non ne aprono una nuova.
Il dato che una rivista pubblicherebbe è quello delle giocate vincenti: 56,2%. Sembra molto. Ma vincere non basta: conta quanto si vince rispetto a quanto è costato aspettare. Il saldo dice il resto.
Vale la pena guardare da dove arrivano i soldi vinti: 792 ambi (198.000,00 €) e 28 terni (126.000,00 €). Ambate e ambi escono spesso ma pagano poco; terno e quaterna sono rarissimi ma valgono migliaia di euro l'uno — bastano poche vincite per pesare quanto centinaia di ambi messi insieme. È il motivo per cui contare le "giocate vincenti" inganna: bisogna guardare da dove arrivano davvero i soldi, non quante volte si è vinto qualcosa.
Questa è la domanda che decide tutto: il metodo fa meglio di una scelta a caso? Abbiamo ripetuto 1500 volte la stessa identica giocata — stessa condizione, stesse estrazioni, stesse ruote, stessa posta — cambiando soltanto i numeri, presi a sorte.
| Saldo | |
|---|---|
| Il metodo | -341.731,00 € |
| Numeri a caso, risultato tipico | -282.088,00 € |
| Numeri a caso, il 5% peggiore | -321.511,00 € |
| Numeri a caso, il 5% migliore | -242.454,00 € |
Giocando a caso si è fatto meglio del metodo 1492 volte su 1500, cioè nel 99,5% dei casi. Il caso ha fatto meglio piu' spesso del metodo.
Meno di quanto sembri, e va detto. Quasi tutto l'incasso di una giocata come questa viene dagli ambi, che sono rari ma pagano 250 volte la posta. Qui ne sono usciti 792 in tutta la storia dell'archivio: bastano pochi ambi in più o in meno perché il saldo si sposti di parecchio.
Il margine è di circa ±24.829,42 €, cioè 3,8 punti percentuali. Vuol dire che uno scarto di qualche punto rispetto alla perdita attesa non prova nulla, né a favore né contro il metodo: rientra nell'oscillazione normale.
È la ragione per cui la conclusione affidabile di questa pagina non è il saldo esatto, ma il fatto che nessuna durata e nessuna scelta di numeri porti il rendimento sopra quello che le quote consentono.
Non serviva l'archivio per sapere come sarebbe finita: bastano le quote. Ogni euro giocato all'estratto rende 62,4 centesimi in media, ogni euro sull'ambo 62,4 — sono le vincite ufficiali, meno la ritenuta, moltiplicate per la probabilità di indovinare. Perdere circa il 50,0% di quanto si gioca non è sfortuna: è come sono costruite le quote, e vale per qualunque giocata, con o senza metodo.
Su 656.771,00 € giocati la perdita attesa era -328.450,23 €. Il metodo ha chiuso a -341.731,00 €, cioè -52,0% del giocato contro il 50,0% atteso: uno scarto dello 2,02%. Nessuna scelta di numeri sposta questa cifra, perché la probabilità di ogni numero è la stessa e le vincite sono fisse.
La regola è stata trascritta prima di eseguirla, così com'è pubblicata, senza ritoccare né i numeri né la durata per migliorare il risultato: sarebbe stato scegliere la risposta e poi cercare la domanda. È stata applicata a tutto l'archivio, dal sabato 7 gennaio 1939 a oggi, non a un periodo scelto da noi. Una giocata si chiude alla prima vincita o dopo 9 estrazioni, e una nuova condizione che si avvera mentre una giocata è in corso viene ignorata. Puntata di 1 € su ogni singola giocata — non sull'insieme della previsione.
Questa pagina non dice di giocare né di non giocare, e non propone alternative "migliori": mostra soltanto cosa sarebbe successo applicando questa regola per 87 anni. Un ritardo alto non rende un'uscita più probabile.
Dati storici e statistici — nessuna previsione. Leggi la metodologia