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🔖 Metodo di prova

Una cadenza che premia

Ambate fisse 23 e 53 su Venezia, all'ottava estrazione del mese

Il titolo è quello dato dall'autore: la fonte è indicata qui sotto.

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IN PERDITA In perdita di 4.115,39 € (-19,7% del giocato) Su 20.856,00 € giocati in 342 occasioni, pur vincendo nel 69,9% delle giocate.
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Applicato su 1 ruota, 2 ambate + 9 ambi Durata massima 9 estrazioni per giocata.
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Verificato su 87 anni di archivio Dal sabato 7 gennaio 1939 a oggi — 7.415 estrazioni.
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La regola, come la pubblica la fonte

Alla ottava estrazione del mese, si gioca su Venezia per nove estrazioni: le ambate fisse 23 e 53, il loro ambo secco, ed entrambe abbinate ai quattro numeri fissi 10, 70, 86 e 89 per il tentativo di ambo.

Dove la fonte non è precisa. L'articolo parla anche di un tentativo di terno con gli stessi numeri, senza indicare quali terzine giocare: abbiamo contato solo gli ambi, che sono l'unica parte della regola inequivocabile. Abbiamo scelto l'interpretazione più favorevole al metodo, per non farlo perdere per un nostro cavillo.

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Fonte: Rivista LottoMio n.1003 del 14 luglio 2026, pagina 2, a cura di Manuele Corona

Il metodo non è nostro: lo abbiamo solo trascritto e verificato sull'intero archivio.

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Cosa è successo in 7.415 estrazioni

Il libro dei contiUna cadenza che premia
Condizione avverata355 volte
— ignorate perché una giocata era già in corso13
Giocate avviate342
Estrazioni effettivamente giocate 1896 5,5 per giocata, su 9 massime
Costo di ogni estrazione giocata 11,00 € 1 ruote × 11 singole giocate (2 ambate + 9 ambi) da 1,00 € l'una
Giocate chiuse con una vincita239 — 69,9%
Colpo medio della vincita4.1°
Ambate uscite 11,23 € l'una 244 — 2.740,61 €
Ambi secchi usciti 250,00 € l'uno 56 — 14.000,00 €
Totale giocato20.856,00 €
Totale vinto16.740,61 €
Saldo -4.115,39 € -19,7% di quanto è stato giocato — margine di incertezza ±1.870,83 € (9,0 punti), perché tutto dipende da quanti ambi sono usciti

Come si ricostruisce il totale giocato: la posta è di 1,00 € su ogni singola giocata — non sull'insieme — quindi ogni estrazione costa 1 × 11 = 11,00 €. In tutto: 1896 estrazioni giocate × 11,00 € = 20.856,00 € = 20.856,00 €. Le estrazioni giocate sono meno di 342×9 perché ogni giocata si chiude alla prima vincita, e le 13 condizioni scattate mentre una giocata era già in corso non ne aprono una nuova.

Il dato che una rivista pubblicherebbe è quello delle giocate vincenti: 69,9%. Sembra molto. Ma vincere non basta: conta quanto si vince rispetto a quanto è costato aspettare. Il saldo dice il resto.

Vale la pena guardare da dove arrivano i soldi vinti: 244 ambate (2.740,61 €) e 56 ambi (14.000,00 €). Le ambate escono spesso ma pagano poco più di undici euro l'una; gli ambi sono rari e portano quasi tutto l'incasso. È il motivo per cui contare le "giocate vincenti" inganna: bisogna guardare da dove arrivano davvero i soldi, non quante volte si è vinto qualcosa.

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Lo stesso gioco, con numeri scelti a caso

Questa è la domanda che decide tutto: il metodo fa meglio di una scelta a caso? Abbiamo ripetuto 1500 volte la stessa identica giocata — stessa condizione, stesse estrazioni, stesse ruote, stessa posta — cambiando soltanto i numeri, presi a sorte.

Saldo
Il metodo-4.115,39 €
Numeri a caso, risultato tipico-10.110,43 €
Numeri a caso, il 5% peggiore-13.799,32 €
Numeri a caso, il 5% migliore-6.341,54 €

Giocando a caso si è fatto meglio del metodo 9 volte su 1500, cioè nel 0,6% dei casi. Il metodo ha fatto meglio del caso piu' spesso, ma resta in perdita: vedi la sezione seguente.

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Quanto è preciso questo risultato

Meno di quanto sembri, e va detto. Quasi tutto l'incasso di una giocata come questa viene dagli ambi, che sono rari ma pagano 250 volte la posta. Qui ne sono usciti 56 in tutta la storia dell'archivio: bastano pochi ambi in più o in meno perché il saldo si sposti di parecchio.

Il margine è di circa ±1.870,83 €, cioè 9,0 punti percentuali. Vuol dire che uno scarto di qualche punto rispetto alla perdita attesa non prova nulla, né a favore né contro il metodo: rientra nell'oscillazione normale.

È la ragione per cui la conclusione affidabile di questa pagina non è il saldo esatto, ma il fatto che nessuna durata e nessuna scelta di numeri porti il rendimento sopra quello che le quote consentono.

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Perché il risultato era prevedibile

Non serviva l'archivio per sapere come sarebbe finita: bastano le quote. Ogni euro giocato all'estratto rende 62,4 centesimi in media, ogni euro sull'ambo 62,4 — sono le vincite ufficiali, meno la ritenuta, moltiplicate per la probabilità di indovinare. Perdere circa il 37,6% di quanto si gioca non è sfortuna: è come sono costruite le quote, e vale per qualunque giocata, con o senza metodo.

Su 20.856,00 € giocati la perdita attesa era -7.838,11 €. Il metodo ha chiuso a -4.115,39 €, cioè -19,7% del giocato contro il 37,6% atteso: uno scarto dello 17,85%. Nessuna scelta di numeri sposta questa cifra, perché la probabilità di ogni numero è la stessa e le vincite sono fisse.

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Come abbiamo fatto la prova

La regola è stata trascritta prima di eseguirla, così com'è pubblicata, senza ritoccare né i numeri né la durata per migliorare il risultato: sarebbe stato scegliere la risposta e poi cercare la domanda. È stata applicata a tutto l'archivio, dal sabato 7 gennaio 1939 a oggi, non a un periodo scelto da noi. Una giocata si chiude alla prima vincita o dopo 9 estrazioni, e una nuova condizione che si avvera mentre una giocata è in corso viene ignorata. Puntata di 1 € su ogni singola giocata — non sull'insieme della previsione.

Questa pagina non dice di giocare né di non giocare, e non propone alternative "migliori": mostra soltanto cosa sarebbe successo applicando questa regola per 87 anni. Un ritardo alto non rende un'uscita più probabile.

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Altri metodi

Dati storici e statistici — nessuna previsione. Leggi la metodologia