Il ritardo di un numero è quante estrazioni sono passate dall'ultima volta che è uscito.
Per un numero singolo LottoPedia misura il ritardo su una ruota per volta: quante estrazioni sono passate dall'ultima uscita su quella specifica ruota. È l'unica misura che corrisponde a qualcosa di reale, perché al Lotto si gioca su una ruota (o su più ruote, ma ciascuna con la propria giocata).
Il ritardo "su tutte le ruote insieme" — cioè quante estrazioni sono passate dall'ultima uscita su una ruota qualsiasi — non lo usiamo per i numeri singoli, perché non distinguerebbe nulla: a ogni concorso escono 55 numeri (5 su ciascuna delle 11 ruote) su 90 possibili, quindi quel valore resta quasi sempre tra 0 e 6 per qualunque numero, e i record storici stanno tutti tra 11 e 22 estrazioni. Un dato del genere non dice niente di utile e, messo accanto ai ritardi di ruota che arrivano a diverse centinaia, si presta solo a confronti sbagliati.
Restano invece aggregate su tutte le ruote le frequenze — quante volte in totale un numero è stato estratto — perché lì il conteggio complessivo è un dato reale e significativo. Per ambi e terni, che sono molto più rari, anche il ritardo aggregato mantiene senso ed è quello che mostriamo.
Il numero 53, ad esempio, è stato estratto 4371 volte in tutto dal 1939. Il suo ritardo però va letto ruota per ruota: la tabella "Frequenza per ruota" nella sua pagina mostra, per ognuna delle undici ruote, da quante estrazioni manca e qual è il record storico su quella ruota.
Non esiste una convenzione unica per contare il ritardo, e la differenza vale esattamente un'estrazione. Noi contiamo le estrazioni in cui il numero non è uscito: se un numero esce, salta tre estrazioni e poi riesce, per noi quel ritardo vale 3. Altre pubblicazioni contano anche l'estrazione del rientro, e lo stesso intervallo diventa 4.
Non è un errore né nostro né loro: è una definizione diversa, purché applicata in modo coerente. Ma se confronti le nostre tabelle con quelle di una rivista o di un altro sito e trovi valori più alti di uno, quasi sempre è questo il motivo — non un dato sbagliato.
L'abbiamo verificato su una fonte esterna invece di limitarci a supporlo. Prendendo le tabelle dei ritardi storici pubblicate da una rivista di settore molto diffusa e ricalcolandole con la loro convenzione sul nostro archivio, 895 valori su 900 coincidono esattamente. I 5 che restano fuori dipendono da un'altra differenza: il punto in cui inizia il loro archivio, che non è dichiarato con precisione.
Il ritardo attuale non è invece soggetto a questa ambiguità, perché conta le estrazioni già passate senza che ce ne sia una di rientro: sugli stessi dati, i 900 valori del ritardo attuale dei 90 numeri sulle dieci ruote storiche coincidono tutti.
Una terza differenza da tenere presente quando confronti: molte pubblicazioni calcolano i record storici solo a partire dal 2009, l'anno in cui l'estrazione è stata automatizzata su tutte le ruote. Il nostro archivio parte dal 1939, quindi i nostri record sono spesso più alti — in media di una quindicina di estrazioni. Anche qui non c'è un valore giusto e uno sbagliato: c'è una finestra di osservazione diversa, e la nostra è dichiarata.
Il ritardo massimo che mostriamo è sempre il più grande intervallo interamente osservato nel nostro archivio, cioè compreso tra due uscite entrambe registrate dopo il 7 gennaio 1939. Se un numero era già in ritardo da tempo quando il nostro archivio inizia, quella parte di attesa "invisibile" non viene contata — per costruzione, non consideriamo mai il tempo trascorso prima della primissima uscita che abbiamo registrato.
Un caso reale: il numero 8 sulla ruota di Roma toccò un record storico documentato di 201 estrazioni di assenza, concluso il 23 agosto 1941 — un ritardo iniziato prima del 1939. Sulle nostre pagine questo specifico numero mostra un ritardo massimo più basso, perché la parte di attesa precedente al 1939 non rientra nei dati che abbiamo. Non è un errore di calcolo: è una conseguenza onesta di dove inizia il nostro archivio, che vale per qualunque record il cui inizio risalga a prima del 1939.
La nostra metodologia è pubblica, verificabile e accessibile a tutti. Crediamo che la trasparenza sia la base della fiducia.
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